Covid-19 Cronaca Salute

Proroga zona rossa da valutare e ritardi dei vaccini. Gli over 80 ancora senza la prima dose

Domani, dati alla mano, si valuterà la necessità o meno di avanzare un’istanza per la proroga della zona rossa nel Comune.

Al momento, nonostante aumenti non elevati e alti e bassi, il numero dei contagiati da Covid si mantiene comunque considerevole: 51 positivi (tre in meno rispetto a ieri), di cui 5 in ospedale, e 91 in quarantena. Questo è il dato Asp di oggi. L’andamento della curva è dunque a tratti quello di una crescita molto lenta, sebbene in atto, e a tratti quello di un lieve ribasso. Una “gobba” che per fortuna non ha raggiunto i livelli di qualche mese fa.

Tuttavia, il dato che potrà far scattare la valutazione di una nuova istanza per la zona rossa va calcolato su base settimanale. Come si legge nel D. L. n 44, dell’1 aprile, il confronto tra positivi e numero di abitanti diventa critico se raggiunge il rapporto di 250 su 100 mila. Un rapporto che deve essere settimanale, e constatare quindi l’aumento nell’arco di sette giorni di 250 persone. Nel caso di Ramacca, la proporzione si abbassa a 25. Domani dunque si terrà conto degli aumenti negli ultimi giorni.

La proroga di una zona rossa, tuttavia, sembra oramai preoccupare poche persone. In molti hanno lamentato sui social l’evidente applicazione delle misure restrittive solo “sulla carta”, mentre la realtà degli spostamenti e della circolazione all’interno del paese è stata ben altra. 

A questo, nei termini quindi di una sicurezza della salute della popolazione, si aggiunge il ritardo constatato in diverse famiglie riguardante la somministrazione dei vaccini agli anziani. Sono molti, infatti, i soggetti con più di 80 e 90 anni per i quali i famigliari hanno prenotato il vaccino da oltre un mese ma che di fatto non hanno ancora ricevuto neppure la prima dose. Com’è noto, si tratta delle categorie ai primi posti della campagna vaccinale, per i quali dunque è maggiore il rischio di ammalarsi. Alle numerose telefonate di sollecito e spiegazione effettuate dai famigliari di queste persone, l’Asp ha risposto confermando che c’è un forte ritardo nelle somministrazioni.

Nella speranza che per queste persone non si debba parlare di abbandono (inteso come estenuante attesa), una soluzione potrebbe presto riguardare il Comune di Ramacca. Nei giorni scorsi l’Asp del Distretto di Palagonia ha svolto sopralluoghi all’interno della palestra comunale, per valutare la possibilità di trasformare la struttura in temporaneo hub per le vaccinazioni.

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