Sabato pomeriggio scorso, in piazza Umberto, si è tenuto il comizio di apertura della campagna elettorale del Movimento Cinque Stelle, durante il quale è stata ufficializzata la candidatura a sindaco dell’ex consigliere comunale Teresa Corallo.
L’onorevole Francesco Cappello ha aperto il comizio. Quest’ultimo, infatti, deputato all’Ars e attualmente membro della commissione salute, ha sostenuto fortemente la candidatura come naturale evoluzione del lavoro svolto negli ultimi anni all’opposizione nel consiglio comunale. Durante l’incontro pubblico, la candidata Teresa Corallo ha fatto una sintesi impietosa dei vari problemi irrisolti del paese, elencando una serie di mozioni, interpellanze e iniziative portate in consiglio comunale ma che, ha dichiarato, sono state di volta in volta ignorate. In cima alla lista che la Corallo ha descritto ci sta la mancata intercettazione di fondi dei numerosi bandi europei, quali per esempio quelli riguardanti la messa in sicurezza e la riqualificazione degli edifici scolastici, nonché per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici.

Tra i vari temi che la candidata ha messo in discussione anche del randagismo, al momento gestito da associazioni di volontariato senza sostegno alcuno da parte del Comune; quello dell’agricoltura, inerente nello specifico al mancato riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta) del nostro violetto ramacchese e alla trasformazione del mercato ortofrutticolo in un centro raccolta rifiuti.
Teresa Corallo ha poi chiarito il suo ruolo negli eventi che hanno portato alla sfiducia dell’ex sindaco Giuseppe Limoli. «Dopo pochi mesi dall’insediamento chiedevo già la sfiducia, vista la maggioranza precaria in consiglio comunale, ma non trovavo l’appoggio di molti consiglieri. Gli stessi che poi, a sei mesi dalla fine del mandato, hanno invece presentato la mozione». La Corallo ha espresso dunque il suo parere in merito all’atto di sfiducia all’ex sindaco Limoli: «La mozione è stata inopportuna, nonché strumento per interessi personali in vista delle elezioni».