LA PLURIDECENNALE CRISI IDRICA IN VIA DI UNA SOLUZIONE CHE MIRA A RISOLVERE BUONA PARTE DEL PROBLEMA CHE AFFLIGGE DA TEMPO I RAMACCHESI
Questa mattina, nella stanza del primo cittadino Nunzio Vitale, la Giunta comunale si è riunita e ha approvato il “Progetto di miglioramento e potenziamento efficientamento energetico degli impianti idrici di proprietà comunale“, che si tradurrà a breve in un intervento finalizzato a risolvere in buona parte il problema della crisi idrica che vivono i cittadini di Ramacca.
L’amministrazione comunale mira a mettere un punto su una questione aperta da circa trent’anni: la condotta idrica di Ramacca si è degradata notevolmente nel tempo provocando, specie negli ultimi anni, continue perdite che hanno compromesso la regolare distribuzione dell’acqua, privando così anche per diversi giorni i cittadini della risorsa essenziale. Stamattina però, con Delibera n.65, la Giunta avvia definitivamente l’iter per far partire un progetto che può fare ben sperare la popolazione.

Con un finanziamento esterno, infatti, una volta definite e portate a termine le procedure di assegnazione dei lavori, si interverrà finalmente sulla decrepita condotta ramacchese, che si dilunga a partire dai tre pozzi ai quali Ramacca attinge (ubicati in territorio di Militello). Nello specifico, l’intervento consisterà nella costruzione di un nuovo punto di rilancio collocato prima dell’ultimo tratto della condotta idrica, che territorialmente corrisponde all’incirca all’altezza del ponte di Palagonia. In questo punto, infatti, la marcescente tubazione riceve l’acqua con una pressione molto elevata, che causa rotture continue. Con l’installazione di una stazione di rilancio invece tale pressione sarà ridotta e l’acqua riceverà una nuova spinta fino all’arrivo al Casotto, da dove poi verrà distribuita nelle case dei cittadini. Non solo, l’intervento è finalizzato anche al ripristino di saracinesche all’interno della condotta, che permetteranno di intervenire eventualmente senza la costrizione di dovere ogni volta svuotare interamente le tubature, e riducendo così da 24 a circa 4 ore i tempi per far ripartire la distribuzione.

Tuttavia, a compromettere la regolare distribuzione dell’acqua non sono soltanto le significative perdite (che ammontano a circa 11 litri di acqua al secondo – da trenta litri per secondo a 19 litri per secondo – ) ma anche, ha detto il sindaco Nunzio Vitale, «sicuramente dei furti. Per questo abbiamo provveduto a depositare denuncia all’Arma dei carabinieri».
Mentre su quest’ultima questione si attende adesso che le indagini dei carabinieri facciano il loro corso, sul problema del cattivo stato della condotta si procederà con l’intervento deliberato oggi, i cui tempi ammonteranno a circa 50 giorni (quasi due mesi) a partire dall’inizio dei lavori. «Stiamo ragionando in un’ottica di prossima e futura risoluzione del problema» ha dichiarato ancora il sindaco, spiegando poi che con questo intervento la crisi idrica sarà risolta almeno all’ottanta per cento.